SIAMO MOMENTANEAMENTE DOWN
22 Luglio 2008Fatta richiesta alla farm di riavviare le nostre macchine in quanto sono due giorni che abbiamo dei rallentamenti.
love and peace
Fatta richiesta alla farm di riavviare le nostre macchine in quanto sono due giorni che abbiamo dei rallentamenti.
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Il fornitore di servizi EuroAccess, che ha ospitato il sito Torrent.to, è stato obbligato da un giudice a consegnare i dati personali dell’amministratore del sito. Però l’ISP ha rifiutato; contemporaneamente il sito Torrent.to si è trasferito in Svezia, dove può continuare ad essere attivo.
Non è la prima volta che assistiamo a celebri esodi da parte di siti che gestiscono traffico BitTorrent. L’anno scorso una storia simile ha coinvolto l’hot Leaseweb e i siti ospitati, ovvero BTjunkie, Demonoid, What.cd e Waffles.fm. Ora la stessa cosa accade con il fornitore EuroAccess, dopo che la Corte di Amsterdam ha stabilito l’attività illecita del sito Torrent.to.
Questa sentenza però è diversa dalle altre avvenute nei Paesi Bassi, perchè il giudice ha stabilito una “presunta” illegalità da parte del sito. Secondo la sentenza i fornitori di hosting devono assumersi la responsabilità, nel caso in questione, di ospitare siti illegali. Ma intanto Torrent.to ha deciso per il trasferimento, mettendosi al sicuro (per adesso) da eventuali accuse dirette.
Via | Torrentfreak.com
Salvatore Calabrese, a capo della polizia postale di Modena, mette in guardia sugli usi illeciti di apparecchi fotografici e simili. Si riferisce a quel fenomeno, molto diffuso, specie tra i più giovani, di diffondere in rete immagini e filmati della propria fidanzata in atteggiamenti equivoci. A volte lo si fa per esibizionismo ma di solito si tratta di uno scherzo o di una vendetta del partner verso la propria ex dopo che è stato lasciato.
Le vendite dei supporti Blu-Ray e dei comuni DVD continuano ad andare bene. Secondo gli ultimi dati confezionati da Home Media Magazine il comportamento della MPAA (Motion Picture Association of America) è inspiegabile: il P2P certamente non sta uccidendo il mercato. Nei soli Stati Uniti il segmento home-video, malgrado il web, è cresciuto dell’1,1% rispetto allo scorso anno. Nella prima metà di quest’anno infatti sono stati raggiunti i 6,87 miliardi di dollari, contro i 6,8 miliardi del 2007.

Considerando nello specifico il settore del noleggio l’incremento è stato del 2,6%. Hollywood Reporter ha rilevato infatti un fatturato di 3,9 miliardi di dollari, 200 milioni di dollari in più rispetto al 2007.
Insomma, la crisi economica statunitense e gli effetti collaterali del P2P non sembrerebbero incidere più di tanto sul segmento video. Secondo gli esperti l’incredibile diffusione del P2P sarebbe una bufala: la maggior parte degli utenti/consumatori si affida ancora ai canali distributivi tradizionali.
fonte : http://www.tomshw.it di Dario D’Elia